Caro libri?
Eccoci, di nuovo, a settembre.
E i giornali denunciano il caro libri.
La soluzione c’è, ma non ne parlano… perché?
Questa casa editrice ha iniziato, in sordina, una vera rivoluzione, ma anche coloro che auspicavano iniziative di questo genere (vedi Beppe Grillo), quando è stata pubblicata in rete la notizia non ne hanno parlato.
Eppure i testi scolastici online, digitali, non sono solo un modo per risparmiare, sono anche un modo per affrontare una didattica diversa, offrono possibilità che il testo cartaceo non può, per sua natura, offrire. Ovviamente se non si tratta di file pdf di libri tradizionali, ma di testi strutturati in modo da sfruttare la navigazione non lineare che il digitale offre, come pare siano testi di questo genere.
Certo che i docenti dovrebbero aver voglia di mettersi in gioco, ma è anche possibile che, a fronte di un investimento di energie iniziale, poi si possano risparmiare altre energie lavorando in classi coinvolte e maggiormente motivate.









Ho sentito alla televisione quanti soldi deve spendere la famiglia per l’acquisto dei libri scolastici. Onerosa la spesa se si hanno due o tre figli. Io quest’anno me la cavo perchè ci pensa lo Stato. Ho un figlio che va in prima e quindi le uniche spese, anche queste importanti, sono accessori vari (zaino, quaderni, grembiuli, astucci ecc)
a proposito di libri per la scuola on line ho trovato anche questo metodo in internet che può far saltare le file…
http://www.nonepiulascuoladiunavolta.it
@ babilonia, sì, per ora te la cavi, anche se zaini e astucci, più tutta la minuteria che perdono di continuo e che va ricomprata… salasso!
ma i libri sono davvero una spesa grossa.
peraltro necessaria, e sicuramente più importante di altre spese che invece vengono affrontate e sostenute a cuor leggero (ditemi perché i bambini in terza elementare devono avere il telefonino…).
ma se questa spesa si può ridurre, se c’è il modo di far qualcosa di diverso, di risparmiare e insegnare ad utilizzare tecnologie nuove perché non farlo?
sono andata a vedermi per bene il sito di questo nuovo editore, e già il fatto che conosca le licenze common creative… non è degno di nota?
e se ne parla (troppo poco) solo in rete, per esempio qui:
@valhalla, a proposito di quello che segnali, sarebbe cosa interessante, ma leggi qui l’inciucio che c’è alle spalle.
Con le colleghe della classe parallela (insegno in una prima media) abbiamo deciso, da quest’anno, di non adottare l’antologia, ma di inventarci un modo nuovo di insegnare ed imparare a leggere e scrivere…
useremo sicuramente brani d’autore, ma non solo, e produrremo noi l’apparato critico e gli esercizi…
…stiamo a vedere
@ sciura pina: mi sembra un’ottima iniziativa, una sfida impegnativa ma intrigante!
perché non provate a contattare l’editore che ho segnalato? ho visto che cercano collaborazioni, può darsi che un lavoro atipico e in divenire come il vostro possa interessare!
[...] scolastici digitali con licenza di copia Avevo già toccato l’argomento, ma gattopazzo ha scritto una bella recensione e il discorso dei libri scolastici [...]